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Forza della farina W: scopriamo come riconoscerla e utilizzarla

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Per gli esperti panificatori, pizzaioli e professionisti del mondo dei lievitati la forza della farina non è assolutamente un mistero, loro sanno bene come riconoscere una farina debole, media o forte: la famosa W. Ma per molti provetti chef casalinghi con le mani in pasta, questo è ancora un argomento poco chiaro.

Vi confesso che fino a poco tempo fa anch’io facevo molta confusione quando dovevo scegliere una farina e spesso mi sono trovato a gestire degli impasti troppo idratati e appiccicosi (farine troppo deboli) oppure impasti che non tenevano le lunghe lievitazioni che volevo raggiungere e diventavano ingestibili e così via. Ma documentandomi sia online che chiedendo direttamente ad alcuni professionisti incontrati nel mio percorso sono riuscito a fare chiarezza.

La forza di una farina è un valore legato prevalentemente alle proteine contenute appunto nella farina stessa. Questo valore è così importante sia dal punto di vista tecnico sia nutrizionale.

Una farina forte è adatta per lunghe lievitazioni come ad esempio pane, pizza o panettone per la sua struttura robusta ed elastica. Ricordate però che le farine forti sono anche molto più proteiche e quindi da utilizzare con moderazione da chi soffre di intolleranza al glutine.

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Possiamo dire quindi che le farine si dividono in:

Quindi per concludere, per riuscire a districarsi al meglio nella scelta giusta della farina, vi basterà leggere il contenuto delle proteine riportato sulla confezione: quanto più alto sarà il contenuto di proteine, tanto più alto sarà il W della farina.

Mi auguro che con questa piccola guida da oggi anche per voi sarà più facile acquistare la giusta farina per i vostri impasti.

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